Matilde e l'arte di sfasciare le moto


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serraglio
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venerdì, maggio 04, 2007
 

BATTIBECCHI SEGRETI

“Fruttivendolo ucciso a Catania, rissa in un pub a Palermo, arresto per omicidio a Roma, ucciso un uomo alla fermata del bus, insulti al Papa in piazza...
Ecchepalle.
Da un po’ di tempo a questa parte, la lettura del giornale è un disco rotto.
Si pubblicano soltanto malenove e la noia regna sovrana.
Possibile che non accada mai nulla di bello, di buono e dunque di sensazionale che interessi la gente?
Mah…”battibecco
 
DRINNNN...
continua il 6 maggio su Bombasicilia
postato da pattypatty | 23:00 | commenti (4)


venerdì, aprile 13, 2007
 
 
L'ASCOLTO DEGLI ALTRI
 das leben der anderen
Il corpo umano è un insostituibile mezzo di conoscenza, di approfondimento del contatto con quelli che ci circondano, è un momento di incontro delle loro storie, delle vite che gli altri ci vogliono raccontare.
 
Attraverso l’udito, e dunque l’ascolto, ci conquistiamo un posto nel mondo e acquisiamo consapevolezza della forma e della sostanza che gli altri prendono accanto a noi.
 
L’ascolto degli altri è un’esperienza unica, coinvolgente, che non ci lascia indifferenti, soprattutto se, incautamente, coloro che ascoltiamo ci raccontano per davvero la loro vita, le loro paure, le loro speranze segrete, soprattutto se - in altre parole - gli altri parlano a noi sinceramente e mettono per intero la loro vita nelle nostre mani.
 
Questo è quanto accade al comandante Gerd Wiesler e allo scrittore Georg Dreyman, personaggi protagonisti de “Le vite degli altri”, pellicola vincitrice dell’Oscar 2007 per il miglior film straniero...
continua prossimamente su BOMBASICILIA on line n° 9 
 
postato da pattypatty | 22:29 | commenti


martedì, aprile 10, 2007
 

MUSICA GRATIS !!!

Sul sito di Gabriel Yared

postato da pattypatty | 17:58 | commenti (2)


venerdì, aprile 06, 2007
 
postato da pattypatty | 07:46 | commenti


mercoledì, marzo 21, 2007
 
ONCE IN A LIFETIME
 
No ragazzi.
Questo non è un post dedicato ai Talkin’ heads.
E’ per ricordare che le prossime settimane a Catania si preannunciano interessanti, musicalmente parlando.
Sono in arrivo i concerti di due illustri concittadini.
Parliamo di Carmen Consoli e Mario Venuti.
La prima si esibirà per due serate a partire dalla prossima settimana e il secondo sarà a Catania i primi di aprile.
Quante storie e quanto tempo sono trascorsi dagli inizi...
Venuti cantava in piazza reduce da un fantasmagorico Sanremo (i Denovo, chi erano costoro) e Carmen faceva le cover nei pub della città.
Sono diventati famosi e rimasti bravi.
Due vite musicali che corrono parallele, due voci diverse che cantano la ricchezza artistica della nostra città.
Una città che è una sorpresa, che tollera il potere come ai tempi dei Vicerè ma dà la linfa a due dei maggiori talenti musicali contemporanei.
Se passate da queste parti non mancate.
Ascoltare Venuti, look insopportabile (Mario, ma dove sono finiti i capelli?) e talento in abbondanza, e Carmen, fascinosa come una creatura marina della Trizza è un’esperienza da fare, almeno una volta nella vita.
postato da pattypatty | 19:52 | commenti


domenica, marzo 11, 2007
 
ITALIANO BARBARICO
Daria Bignardi fa sul serio.
Dopo il video, anche la carta stampata.
La popolare ex conduttrice del Grande Fratello tiene una rubrica su Vanity Fair, ovviamente intitolata “Rubrica barbarica”. Purtroppo per lei, di barbarico c’è solo l’uso che fa della nostra bella lingua italiana.
State un po’ a sentire (dall’ultimo numero in edicola).
Titolo: “Un Sex and the city che piacerebbe alla Binetti”, e già di per sé l’immagine è rivoltante.
Ma proseguiamo.
Apprendiamo che a Daria piace leggere libri di un certo spessore. Si tratta di un polpettone (550 pagine) dal titolo  “Il meglio della vita”, scritto da tale Rona Jaffe negli anni ’50. La Bignardi ci rivela che l’autrice, prima di tirare la cuoia (nel 2005 a 73 anni), dall’alto del suo appartamento dell’Upper East Side di Manhattan, ha definito la sua opera come un “Sex and the city senza vibratori”, e già questo basterebbe per gettare la rubrica - con tutta la rivista - nell’immondizia.
Ma vogliamo farci del male.
Proseguiamo.
Ecco il contenuto dell’opera: “Gli ingredienti ci sono tutti: amiche carine, giovani, sveglie (sinonimo di *mignotte* n.d.r.) e piene di speranze, New York, vestiti, taxi, appuntamenti, delusioni e uomini troppo deboli o troppo egoisti” – però, una vera novità nel panorama editoriale - “E persino sesso, anche se siamo tra il 1952 e il 1955, e non si può dire che si scenda nei particolari”. E qua l’italiano sconnesso della Bignardi fa il botto: dimentica un *non* per la strada ed il libro diventa per educande.
Comunque si resta incinte lo stesso, e si abortisce persino, nel 1952. E soprattutto si desidera una cosa sopra ogni altra: sposare l’uomo che si ama. Mi piacerebbe sapere che ne pensa una ventenne di oggi di quest’ossessione del matrimonio”.
Bene, questo è il Bignardi pensiero, che poi prosegue prendendosela con Casini e tutta la conferenza episcopale italiana, fautori della difesa del matrimonio e della famiglia (realtà ormai da extraterrestri).
Ancora però la scafata Daria di qualcosa pur si stupisce “Ma una delle cose che più mi hanno colpito di Caroline e compagne è il consumo smodato che fanno di alcol quando alle cinque staccano dal lavoro…Uno scotch con soda, due, tre…Ne hanno bisogno, per sopportare la compagnia di certi tipi noiosi o invadenti…Insomma, un romanzo modernissimo, con tanto di happy hour e mobbing " (sic!).
Il paragrafo finale è da antologia dell’orrore della sintassi “Insomma, non certo roba da intellettuali. Ma un romanzo che non può mancare nella libreria di una lettrice appassionata di belle storione di ragazze che vogliono tutto, o almeno credono”.
Punto.
postato da pattypatty | 22:31 | commenti (3)


martedì, marzo 06, 2007
 
MUTANDA FLAMBÈ
E’ periodo di sfilate.
Sui quotidiani e in televisione, notizie dalle passerelle parigine, milanesi, romane.
E’ un turbinio di pret à porter, haute couture, next couture (alta moda sperimentale).
Si è visto e si vede di tutto.
Dalla pubblicità birichina di Dolce e Gabbana (avete presente - beato tra le donne incartate e colorate - il modello in mutanda bianca, ecco), alla “metafisica dell’abito parka” (titoletto sui quotidiani per C.P. Company), dalla “scarpa erotica” di Cesare Paciotti (dieci centimetri di tacco, catene d’argento e pietroni Swarovski), al “cappotto a uovo” della Moncler, presentato nella sala delle Cariatidi a Milano.
E poi, ancora: dalla borsa in “vacchetta francese”, alle praticissime “collane portachiavi”, per finire con la collezione Coveri ispirata a sushi e sashimi.
A quando un bel cespo d’insalata belga come ornamento per un copricapo trendy?
Bah.
E’ di moda il mai visto, l’originale a tutti i costi purché inutile.
Il New York Times prende coraggio e attacca la nostra moda. In occasione delle ultime sfilate Armani, ha scritto che “è scomparsa la raffinatezza del marchio dell’Italia”.
Saremmo dunque noi i neo-volgari.
Ebbene sì.
In passerella sfilano mutande borchiate, slip con lucchetto, lolite anoressiche e vestitini da raccordo anulare.
Il target?
Quello che si riversa nel centro delle città il sabato pomeriggio, che non legge il New York Times, non legge riviste di moda, non legge niente.
Una sola raccomandazione, dicono gli stilisti: la trasgressione va bene, ma deve essere chic.
Anche in tema di mutanda.
E qui arriva il bello.
Gli americani salgono in cattedra.
L’azienda “Enlighted” (illuminata, n.d.r.) propone sul mercato un nuovissimo modello di reggiseno abbellito da diodi luminosi in aggiunta ad un’accozzaglia di pietre preziose, motivi geometrici e piume di marabù. L’azienda assicura agli acquirenti “Oltrechè rendere parti del corpo femminile mezzi di comunicazione intergenere (?), i prodotti, nonostante cavi e batterie, sono sicuri e comodi”
E non è finita.
C’è pure “Brava hi tech”, reggipetto tecnologico che sostituisce il bisturi e fa diventare espanse come la Marini (WAO). Le coppe trasparenti sono collegate ad un microcomputer che crea il vuoto con una pressione negativa costante. Poi nell’articolo la spiegazione continua ma ci vorrebbe un ingegnere spaziale per capire con quale marchingegno si passa dalla seconda alla quinta misura. L’azienda assicura comunque ottimi risultati.
Come pure fa la Triumph con il nuovissimo reggiseno da forno, realizzato in pelliccia ecologica e riscaldabile anche nel microonde.
Praticissimo.
E’ anche munito di mutande abbinate.
Il ministro dell’ambiente giapponese lo considera un ottimo rimedio nel campo del risparmio energetico: si riscaldano gli ammennicoli e si diminuisce il termostato a casa.
Inutile dire che la nostra amica Matilde è uscita pazza per questi aggeggi.
L’ho lasciata poc’anzi mentre farneticava in poltrona sull’intimo in pelliccia ecologica, voleva ordinarne almeno dieci.
“Il lavaggio dovrebbe essere trafficoso - ha detto - meglio fare la scorta”.
E poi, ripeteva con quel sorriso deficiente: “Melio cambiaere, noo?”
Prima di andarmene le ho dato un consiglio: “Vedi, Matilde, tu sei proprio il classico tipo à la page, alla moda. Per me – tu lo sai - chissenefrega del fashion style. Comunque, se proprio ti piace cambiare, cambiati pure anche lo stile delle mutante, ma - visto che ci sei - non scordarti di portare sempre con te l’accessorio”.
“Ma di che caspita stai parlando, Patty?”
“Dell’estintore, cara. Non si sa mai.”
 
postato da pattypatty | 05:44 | commenti (3)


domenica, marzo 04, 2007
 

SANREMO su youtube

postato da pattypatty | 13:45 | commenti (4)


sabato, marzo 03, 2007
 

DIMMI TUTTO, COCCO

Sanremo?
No, non l’abbiamo visto.
Solo un’occhiata stasera in attesa dell’eclissi di luna.
Cinque minuti, niente di più.
Ma sono stati cinque minuti sufficienti e necessari per vedere e sentire Joss Stone.
Giovanissima, bellissima e bravissima.
Sorprendente contraddizione tra una voce da black music ed un look da spice girl.
Se date uno sguardo al sito ufficiale, potete sentire l’ultimo singolo, Tell me 'bout it.
Dicevamo, un’esibizione impressionante.
Baudo – nonostante l’età – fa il cascamorto, ma la regina del palcoscenico è lei.
Speriamo che non faccia la fine di Janis.

 

postato da pattypatty | 23:27 | commenti (2)
 

Manifestazione per Filippo Raciti

Manifestazioni nel catanese, ad un mese dai tragici fatti del Cibali in cui perse la vita Filippo Raciti. Una cerimonia nella cattedrale di Acireale ed una marcia fino a Catania organizzata dalla questura, in ricordo dell’ispettore ucciso. Un grande applauso e tanti palloncini bianchi liberati verso il cielo hanno segnato la partenza della corsa. Per alcune decine di metri il piccolo figlio dell'ispettore ha portato la fiaccola degli atleti. Gli agenti di polizia hanno regalato ai bambini delle scuole le magliette con lo slogan “NO alla violenza negli stadi”. A Catania, dopo una preghiera vicino alla lapide posta in memoria dell’ispettore ucciso, bambini ed agenti si sono recati allo stadio Cibali per accogliere l’arrivo degli atleti. Lì hanno pure incontrato un gruppo di ragazzi venuti da Palermo coniando assieme a loro uno slogan ripetuto a gran voce: “Catania, Palermo: amici per sempre!” Al termine della giornata, bambini, agenti e atleti sono entrati nello stadio Massimino correndo sul prato verde e riappropriandosi per un giorno dello spazio che la violenza cieca e irragionevole ha strappato alla città.

postato da pattypatty | 21:43 | commenti


giovedì, febbraio 15, 2007
 

BOCCA DI ROSY

Da Nuova Delhi - ultima tappa del viaggio della delegazione italiana in India - Rosy Bindi replica al Vaticano in merito alla polemica sui DICO.

"Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio, tutto quello che andava fatto lo abbiamo fatto. Io sono partita serena e ritorno - purtroppo n.d.r - serena". 

In merito al documento che la Conferenza episcopale italiana ha in preparazione sulla materia, Rosy ha detto "Se Camillo (Ruini n.d.r.) lo pensa bene, esce bene e va bene per tutti".

Sull'ipotesi che dietro la nota dei vescovi italiani sulle unioni di fatto vi possa essere l'obiettivo di ostacolare la fusione di Margherita e DS nel futuro Partito democratico, "Ma figuriamoci!" ha commentato.

postato da pattypatty | 21:28 | commenti
 
TIVVU' TIVVU'
Da Striscia la notizia di oggi:
"Totò Cuffaro è stato invitato in Brasile a parlare sul tema “Legalità e buon governo”…
"E perchè proprio Cuffaro?"
"Perchè è Carnevale"
postato da pattypatty | 21:15 | commenti


domenica, febbraio 11, 2007
 
In silenzio e nel fango.
Così oggi camminavano a Catania centinaia di cittadini nel corteo organizzato dai sindacati di polizia per mantenere vivo il ricordo dei fatti del 2 febbraio scorso.
Sotto un cielo di piombo, in un silenzio surreale, i poliziotti senza divisa hanno attraversato il centro storico della città trascinando con sé i molti passanti che assistevano attoniti alla scena.
Erano presenti i rappresentanti delle massime istituzioni, questore e sindaco in testa.
Arrivati in piazza Duomo, il salotto della città, i manifestanti sono stati accolti dallo scampanare cupo che proveniva dalle chiese circostanti. 
Le campane hanno suonato a lungo, ossessivamente, contribuendo a rivelare alla città l’ennesimo volto della disperazione.
La giovane vedova di Filippo Raciti guidava il corteo.
A manifestazione terminata, si è subito allontanata in compagnia dei colleghi del marito.
Ai curiosi intervenuti non è rimasto altro che leggere le parole scritte dai poliziotti sui volantini:” … affinché il sacrificio estremo di Filippo sia l’ultimo atto criminale di una società negativamente orientata…”
postato da pattypatty | 23:29 | commenti (1)


sabato, febbraio 10, 2007
 

I LORO PRIMI QUARANT'ANNI

“Sgt. Pepper’s lonely hearts club band” dei Beatles compie quarant’anni.
Nell’anno di grazia 1967, al culmine di una stagione di successi e poco prima della bufera che li porterà alla separazione, i Fab Four, pubblicano uno degli ellepi che faranno la storia della musica pop.
La copertina è famosissima e bizzarra ed alimenta da decenni la leggenda metropolitana della morte di Paul Mc Cartney: misteriose simbologie compaiono mescolate ai personaggi della Band del sergente Pepper  - quelle che Ringo Starr definì "le persone che amiamo e ammiriamo". Nel coloratissimo collage, riconosciamo, tra gli altri,  Bob Dylan, Stan Laurel e Oliver Hardy, Carlo Marx, Marilyn Monroe, il luciferino Aleister Crowley, mentre sulla testa di Paul appare una mano aperta, simbolo di morte in alcune culture orientali. Nel 1969 a Detroit, nel corso di una diretta radiofonica, un anonimo rivela che Mc Cartney è morto in un incidente stradale e che è stato prontamente sostituito da un sosia; invita poi gli ascoltatori a cercare le tracce di questo mistero tra i versi delle canzoni e nelle immagini delle copertine degli ellepì.
Storia o leggenda?
Mah.
Se vi interessa, basta digitare l’acronimo PID (“Paul is dead”), e troverete un buon numero di siti internet che traboccano di indizi sull’argomento.
Ma a noi interessa la musica.
Solo la musica
E quella della Band del sergente Pepper è bellissima, indimenticabile.
Trentanove minuti e quarantatre secondi che hanno fatto la storia del rock, un album storico, punto di riferimento per il pop ed il rock moderni, poliedrico concentrato di molte delle tendenze musicali che esploderanno negli anni a venire.
Innanzitutto, una nuova tecnica di registrazione: niente spazi vuoti tra i tredici pezzi. Le canzoni  sono incastonate in un’unica grande traccia di brani sovrapposti l’uno all’altro.
Difficile dire quale sia il migliore.
Se si dovesse scegliere, costretti come dalla Bignardi alle Invasioni barbariche, cominceremmo dal fondo e ci abbandoneremmo alle illogiche visioni di  “A day in the life”. Cinque lunghissimi minuti di perfetta fusione tra due temi musicali completamente diversi l’uno dall’altro: il primo, ipnotico, narrato da Lennon, l’altro, sincopato, interpretato dalla voce asciutta di  Mc Cartney. Il testo allude purtroppo allo sballo psichedelico, ma lo fa con una classe ed una eleganza musicale che mai più si ripeteranno nella storia del rock (Bowie escluso).
Uno dei nostri preferiti sarebbe pure “Fixing a hole”, in cui alla chitarra elettrica si accompagna il clavicembalo nell’incedere svogliato di un elogio al dolce far nulla, e fantastico è pure Lennon nella surreale “Being for the benefits of mister Kite” con repentini cambi di tempo e di accento che finiscono per piacere tanto anche agli amanti della canzonetta commerciale.
E che dire di Ringo Starr, per cui il duo Lennon-McCartney cuce su misura la deliziosa “With a little help from my friend”?
Manifesto dell’ottimismo amoroso è poi la ritmica “Getting better”, un brano in cui McCartney, in dolce amaro stil novo, ci racconta dell’amore che vince e della noia che perde.
Ogni commento alla sempreverde filastrocca lisergica “Lucy in the Sky with Diamonds” sarebbe superfluo. E’sufficiente ascoltare le prime quattro battute per rivedere gli occhialini di Lennon, la ragazza con gli occhi di caleidoscopio, i fantastici tassì di carta di giornale che aspettano sulla spiaggia… Si è detto e stradetto che si tratta di un esplicito inneggiare all’uso dell’ LSD, sigla presente nelle iniziali del titolo, ma secondo qualcuno si tratterebbe in realtà di una canzone che Lennon avrebbe scritto ispirato dal disegno di un coetaneo di suo figlio.
Bah.
Sinceramente un po’ palloso è George Harrison in “Whitin you, without you”, ma in quegli anni gli era presa la mania del sitar che fu dura a morire. Ci volle, qualche anno dopo, un capolavoro come “Something” per far dimenticare gli eccessi orientali.
“When I’m 64 “ è uno scherzo di 2 minuti e 37 secondi, riecheggia gli anni ‘30 e ci regala un McCartney in ottima forma e divertente.
Lovely Rita”, storia d’amore con la vigilessa ci riporta alle atmosfere della Swinging London con l’aggiunta di un pizzico di humor, incupito però da un improvviso cambio di melodia finale.
Il classicheggiante “She’s leaving home” ha come fil rouge un quartetto d’archi che racconta la strazio di un abbandono familiare…preistoria della rivoluzione dei costumi. Al giorno d’oggi, la storia farebbe sorridere, ma riascoltare il controcanto di Lennon- che interpreta i genitori della ragazza - fa ancora e sempre venire la pelle d’oca.
Bye bye, grandissimi.
Sono passati ormai quarant’anni.
La vostra storia è finita, due di voi ci hanno lasciato le penne in malo modo ed i sopravvissuti sono stati ridicolizzati sui tabloid di tutto mondo per le loro disavventure sentimentali, ma immaginare la Band del sergente Pepper che ci ringrazia per gli applausi e si allontana salutando ci lascia sempre nel cuore e negli occhi una grande nostalgia.

 

postato da pattypatty | 20:42 | commenti (2)


giovedì, febbraio 01, 2007
 

Un messaggio dall'amico ANTONIO SPADARO

"Cari amici, vi preannuncio che

presso il salone delle conferenze de La Civiltà Cattolica (Via di Porta Pinciana, 1, Roma - parcheggio interno)

sabato 24 febbario 2007 alle ore 18.00

terrò la conferenza dal titolo

MUSICA ROCK E BISOGNO DELL'ANIMA"
postato da pattypatty | 20:37 | commenti


martedì, gennaio 30, 2007
 

BombaSicilia: macchiafogli alla riscossa

Un sito tutto nuovo,

un nuovo numero

e l’inclusione nel Best off 2007

per la rivista fondata da Tonino Pintacuda nel 2001...

postato da pattypatty | 20:41 | commenti


mercoledì, gennaio 24, 2007
 
MEGLIO CAMBIARE ?
 
Matilde ogni tanto fa capolino. Specialmente quando sente che le cose stanno cambiando. Ed in questi pazzi giorni di pieno inverno e clima estivo c’è sicuramente trippa per gatti!
Riceviamo dal nostro amico Andrea questa mail che volentieri pubblichiamo.
 
Cara Patty, novità da Matilde.
Ieri bussa alla mia porta…
 
Mi sfila davanti e si va ad accomodare in salotto.
E' vestita come al solito alla moda. Ma stavolta c'è qualcosa che non va. Il trucco non le si addice. Troppo rosso sulle labbra o troppo nero sulle palpebre, boh... sai com'è no?
 
Si chiacchiera del più e del meno.
“Ma dov’eri finita?”
“Viaggio in Francia…” sorrisino da carogna.
“Ah certo, noi qui a lavorare e tu te la spassi con l’amico tuo…come si chiama…”
“Oscar”.
“Già, Oscar”.
 
“Sono geloso. Me lo sbranerei questo Oscar.”
 
“Non essere sciocco, Andrea – fa la patetica adesso, ha visto il lampo nei miei occhi – si tratta di lavoro”.
 
“Lavoro, vabbè…”
 
 “E dimmi dimmi, che razza di lavoro faresti con Oscar?”
Troppo tardi. Ha sentito puzza di legnate, la cretina, ed ha già cambiato discorso.
“se non fosse per la sfolgorante bellezza degli  occhi verde acquamarina l’avrei già buttata fuori…”
 
Continua, logorroica: “Andrea, vediamo il lato positivo della faccenda. Tutto sommato questo caos è piacevole, piacevolissimo – risatina – si vedono i denti bianchissimi - ...fuori è già primavera..."
E giù tutta una serie di cretinerie su come il clima influenzi il carattere delle persone e pure le vicende umane: la pioggia porterebbe noia, il sole porterebbe sballo, il vento favorirebbe la fortuna, eccetera, eccetera.
Dunque evviva il cambiamento, qualunque esso sia.
 
Prima che m’ingolfi in un predicozzo ambientalista, Matilde ha deciso di andarsene. Si alza elegantemente e con un amabile sorriso ringrazia per il caffè. E’ così bella che ho dimenticato il trucco stravagante.
La seguo, sollevato, ma anche un poco dispiaciuto.
So che mi mancherà.
 
Sul pianerottolo, la Paris Hilton de noantri, con una smorfia riesce pure a farmi ridere:
“Andrea, ma che faccia depressa che hai… MEGLIO CAMBIARE... NO?"
postato da pattypatty | 14:03 | commenti (2)


martedì, luglio 11, 2006
 
Il pomeriggio scorreva lento.
Vittorio passava il tempo a bighellonare sul molo.
Osservava da lontano la nave che sarebbe partita di lì a poco. Gli oblò delle cabine erano macchie scure sulla superficie bianca, immensa.  Attorno alla chiglia, l’acqua si muoveva impercettibilmente. In trasparenza, l’uomo poteva scorgere branchi di pesci in navigazione verso il mare aperto.
 
Quella mattina l’impiegato dell’agenzia di viaggi, un tipo educato e gentile, gli aveva proposto una crociera nel Mediterraneo: “La nave è in partenza ogni fine settimana dal molo centrale, è una novità di questa stagione, un viaggio fantastico…vede, c’è scritto qui, sul catalogo:
“…avrete la possibilità di esplorare attraverso la terra il mare…”
Vada a dare un’occhiata al porto e poi mi faccia sapere. Ma si sbrighi, sa, i posti vanno a ruba…”
 
carissimi fan di matilde, volete sapere come va a finire? accorrete numerosi il 22 luglio a
LA NOTTE DEI MILLE RACCONTI 
LIBR'ARIA
Atrio della Biblioteca comunale
P.zza Casa Professa,1
Palermo
bombasicilia parteciperà con un numero speciale e matilde ci sarà, con il racconto GENESI.
postato da pattypatty | 23:44 | commenti


domenica, luglio 09, 2006
 

FORZAZZURRI!!!!!!!!!!!

gossip dell'ultim'ora (rigorosamente veri)

in un cinema milanese allo stesso identico orario della finale mondiale italia-francia, proietteranno LA CORAZZATA POTIOMKIN

pronta in una chiesa del napoletano la bara della squadra francese, verrà portata in processione al termine della partita di stasera.

postato da pattypatty | 13:20 | commenti
 
AMMAZZARE IL TEMPO
 
su bombacarta mailing list, il ns. amico tonino pintacuda suggerisce letture estive.
e ci siamo anche noi.
ahahaha.
la vecchia, cara matilde.
ci piace il titolo della sua mail: "qualche link per ammazzare il tempo".
magari si potesse!
c'è un amico di matilde che s'è messo in testa di farlo.
e adesso un po' ve lo racconto, considerato che su catania in questo momento scroscia un orribile temporale estivo.
ciò invoglia oltremodo alla scrittura da pettegolezzo, quella che facciamo per ammazzare il tempo, per l'appunto.
dunque.
l'amico di matilde, lo chiameremo ettore, ecco ettore gode di un'ottima posizione sociale: soldi, bella moglie, figli, macchine, viaggi, buona salute.
insomma, tutto bene.
però s'è messo in testa di ammazzare il tempo.
il delitto perfetto a cui tutti aneliamo.
e allora si tinge i capelli (bellissimo risultato, lavoro da professionisti, dovreste vederlo...), corre appresso ad ogni simpatica gonnella, fa un mucchio di fitness (si dice così?), si ammazza a lettini abbronzanti anche d'inverno, ecc...
insomma, si sente un ragazzo, malgrando gli *anta*.
e così appare - davvero - alto, atletico, sbarazzino, abbronzato.
eppure - alla faccia sua - il tempo non si fa beccare e avanza, corre, corre lo stesso, vivo e vegeto più di lui.
il tempo sgambetta come un ragazzino e lui ansima, correndo dal parrucchiere, inseguendo l'estetista, braccando il personal trainer.
insomma, si vede che fa una fatica tremenda.
e il tempo corre, galop galop galop...
inutile dire che ettore se n'è accorto.
è un uomo intelligente, altrochè.
e da allora è sempre più nervoso.
spesso maltratta i commessi in negozio (quando non ci sono belle signorine in giro), tratta con i clienti ed è sbadato.
si vede che pensa ad altro.
mario venuti direbbe "ma qualcosa brucia ancora".
ma a noi che ci frega, direte voi?
beh, gli consiglierò la lettura dei blog sponsorizzati da tonino...8-]
eheheheheheheheh
postato da pattypatty | 13:10 | commenti (2)