| Matilde e l'arte di sfasciare le moto | ||||
about Il moto perpetuo finisce dove cominciano i freni altri link bombacarta bombasicilia gasoline gnueconomy dalla grande mela invisibili dicotomie la donna che sussurrava ai... o tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando onesto... picchiatelli in orbita plis don't let mi bi missanderstud poesia, poesia, sembra che non ci sia... rollipop un cane di mondo in un mondo cane un cefalocordato che scrive zefiro blog archivio maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 luglio 2006 maggio 2006 marzo 2006 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 aprile 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 serraglio visitato da *loading* persone che non hanno niente da fare |
venerdì, maggio 04, 2007 BATTIBECCHI SEGRETI “Fruttivendolo ucciso a Catania, rissa in un pub a Palermo, arresto per omicidio a Roma, ucciso un uomo alla fermata del bus, insulti al Papa in piazza...
Ecchepalle.
Da un po’ di tempo a questa parte, la lettura del giornale è un disco rotto.
Si pubblicano soltanto malenove e la noia regna sovrana.
Possibile che non accada mai nulla di bello, di buono e dunque di sensazionale che interessi la gente?
Mah…”
![]() DRINNNN...
continua il 6 maggio su Bombasicilia
postato da pattypatty |
23:00 | commenti (4)
venerdì, aprile 13, 2007 L'ASCOLTO DEGLI ALTRI
![]() Il corpo umano è un insostituibile mezzo di conoscenza, di approfondimento del contatto con quelli che ci circondano, è un momento di incontro delle loro storie, delle vite che gli altri ci vogliono raccontare.
Attraverso l’udito, e dunque l’ascolto, ci conquistiamo un posto nel mondo e acquisiamo consapevolezza della forma e della sostanza che gli altri prendono accanto a noi.
L’ascolto degli altri è un’esperienza unica, coinvolgente, che non ci lascia indifferenti, soprattutto se, incautamente, coloro che ascoltiamo ci raccontano per davvero la loro vita, le loro paure, le loro speranze segrete, soprattutto se - in altre parole - gli altri parlano a noi sinceramente e mettono per intero la loro vita nelle nostre mani.
Questo è quanto accade al comandante Gerd Wiesler e allo scrittore Georg Dreyman, personaggi protagonisti de “Le vite degli altri”, pellicola vincitrice dell’Oscar 2007 per il miglior film straniero...
continua prossimamente su BOMBASICILIA on line n° 9
martedì, aprile 10, 2007 postato da pattypatty |
17:58 | commenti (2)
venerdì, aprile 06, 2007 QUASI UN RITORNO A CASA mercoledì, marzo 21, 2007 ONCE IN A LIFETIME
No ragazzi.
Questo non è un post dedicato ai Talkin’ heads.
E’ per ricordare che le prossime settimane a Catania si preannunciano interessanti, musicalmente parlando.
Sono in arrivo i concerti di due illustri concittadini.
Parliamo di Carmen Consoli e Mario Venuti.
La prima si esibirà per due serate a partire dalla prossima settimana e il secondo sarà a Catania i primi di aprile.
Quante storie e quanto tempo sono trascorsi dagli inizi...
Venuti cantava in piazza reduce da un fantasmagorico Sanremo (i Denovo, chi erano costoro) e Carmen faceva le cover nei pub della città.
Sono diventati famosi e rimasti bravi.
Due vite musicali che corrono parallele, due voci diverse che cantano la ricchezza artistica della nostra città.
Una città che è una sorpresa, che tollera il potere come ai tempi dei Vicerè ma dà la linfa a due dei maggiori talenti musicali contemporanei.
Se passate da queste parti non mancate.
Ascoltare Venuti, look insopportabile (Mario, ma dove sono finiti i capelli?) e talento in abbondanza, e Carmen, fascinosa come una creatura marina della Trizza è un’esperienza da fare, almeno una volta nella vita.
domenica, marzo 11, 2007 ITALIANO BARBARICO
Daria Bignardi fa sul serio.
Dopo il video, anche la carta stampata.
La popolare ex conduttrice del Grande Fratello tiene una rubrica su Vanity Fair, ovviamente intitolata “Rubrica barbarica”. Purtroppo per lei, di barbarico c’è solo l’uso che fa della nostra bella lingua italiana.
State un po’ a sentire (dall’ultimo numero in edicola).
Titolo: “Un Sex and the city che piacerebbe alla Binetti”, e già di per sé l’immagine è rivoltante.
Ma proseguiamo.
Apprendiamo che a Daria piace leggere libri di un certo spessore. Si tratta di un polpettone (550 pagine) dal titolo “Il meglio della vita”, scritto da tale Rona Jaffe negli anni ’50. La Bignardi ci rivela che l’autrice, prima di tirare la cuoia (nel 2005 a 73 anni), dall’alto del suo appartamento dell’Upper East Side di Manhattan, ha definito la sua opera come un “Sex and the city senza vibratori”, e già questo basterebbe per gettare la rubrica - con tutta la rivista - nell’immondizia.
Ma vogliamo farci del male.
Proseguiamo.
Ecco il contenuto dell’opera: “Gli ingredienti ci sono tutti: amiche carine, giovani, sveglie (sinonimo di *mignotte* n.d.r.) e piene di speranze, New York, vestiti, taxi, appuntamenti, delusioni e uomini troppo deboli o troppo egoisti” – però, una vera novità nel panorama editoriale - “E persino sesso, anche se siamo tra il 1952 e il 1955, e non si può dire che si scenda nei particolari”. E qua l’italiano sconnesso della Bignardi fa il botto: dimentica un *non* per la strada ed il libro diventa per educande.
“Comunque si resta incinte lo stesso, e si abortisce persino, nel 1952. E soprattutto si desidera una cosa sopra ogni altra: sposare l’uomo che si ama. Mi piacerebbe sapere che ne pensa una ventenne di oggi di quest’ossessione del matrimonio”.
Bene, questo è il Bignardi pensiero, che poi prosegue prendendosela con Casini e tutta la conferenza episcopale italiana, fautori della difesa del matrimonio e della famiglia (realtà ormai da extraterrestri).
Ancora però la scafata Daria di qualcosa pur si stupisce “Ma una delle cose che più mi hanno colpito di Caroline e compagne è il consumo smodato che fanno di alcol quando alle cinque staccano dal lavoro…Uno scotch con soda, due, tre…Ne hanno bisogno, per sopportare la compagnia di certi tipi noiosi o invadenti…Insomma, un romanzo modernissimo, con tanto di happy hour e mobbing " (sic!).
Il paragrafo finale è da antologia dell’orrore della sintassi “Insomma, non certo roba da intellettuali. Ma un romanzo che non può mancare nella libreria di una lettrice appassionata di belle storione di ragazze che vogliono tutto, o almeno credono”.
Punto.
postato da pattypatty |
22:31 | commenti (3)
martedì, marzo 06, 2007 MUTANDA FLAMBÈ
E’ periodo di sfilate.
Sui quotidiani e in televisione, notizie dalle passerelle parigine, milanesi, romane.
E’ un turbinio di pret à porter, haute couture, next couture (alta moda sperimentale).
Si è visto e si vede di tutto.
Dalla pubblicità birichina di Dolce e Gabbana (avete presente - beato tra le donne incartate e colorate - il modello in mutanda bianca, ecco), alla “metafisica dell’abito parka” (titoletto sui quotidiani per C.P. Company), dalla “scarpa erotica” di Cesare Paciotti (dieci centimetri di tacco, catene d’argento e pietroni Swarovski), al “cappotto a uovo” della Moncler, presentato nella sala delle Cariatidi a Milano.
E poi, ancora: dalla borsa in “vacchetta francese”, alle praticissime “collane portachiavi”, per finire con la collezione Coveri ispirata a sushi e sashimi.
A quando un bel cespo d’insalata belga come ornamento per un copricapo trendy?
Bah.
E’ di moda il mai visto, l’originale a tutti i costi purché inutile.
Il New York Times prende coraggio e attacca la nostra moda. In occasione delle ultime sfilate Armani, ha scritto che “è scomparsa la raffinatezza del marchio dell’Italia”.
Saremmo dunque noi i neo-volgari.
Ebbene sì.
In passerella sfilano mutande borchiate, slip con lucchetto, lolite anoressiche e vestitini da raccordo anulare.
Il target?
Quello che si riversa nel centro delle città il sabato pomeriggio, che non legge il New York Times, non legge riviste di moda, non legge niente.
Una sola raccomandazione, dicono gli stilisti: la trasgressione va bene, ma deve essere chic.
Anche in tema di mutanda.
E qui arriva il bello.
Gli americani salgono in cattedra.
L’azienda “Enlighted” (illuminata, n.d.r.) propone sul mercato un nuovissimo modello di reggiseno abbellito da diodi luminosi in aggiunta ad un’accozzaglia di pietre preziose, motivi geometrici e piume di marabù. L’azienda assicura agli acquirenti “Oltrechè rendere parti del corpo femminile mezzi di comunicazione intergenere (?), i prodotti, nonostante cavi e batterie, sono sicuri e comodi”
E non è finita.
C’è pure “Brava hi tech”, reggipetto tecnologico che sostituisce il bisturi e fa diventare espanse come la Marini (WAO). Le coppe trasparenti sono collegate ad un microcomputer che crea il vuoto con una pressione negativa costante. Poi nell’articolo la spiegazione continua ma ci vorrebbe un ingegnere spaziale per capire con quale marchingegno si passa dalla seconda alla quinta misura. L’azienda assicura comunque ottimi risultati.
Come pure fa la Triumph con il nuovissimo reggiseno da forno, realizzato in pelliccia ecologica e riscaldabile anche nel microonde.
Praticissimo.
E’ anche munito di mutande abbinate.
Il ministro dell’ambiente giapponese lo considera un ottimo rimedio nel campo del risparmio energetico: si riscaldano gli ammennicoli e si diminuisce il termostato a casa.
Inutile dire che la nostra amica Matilde è uscita pazza per questi aggeggi.
L’ho lasciata poc’anzi mentre farneticava in poltrona sull’intimo in pelliccia ecologica, voleva ordinarne almeno dieci.
“Il lavaggio dovrebbe essere trafficoso - ha detto - meglio fare la scorta”.
E poi, ripeteva con quel sorriso deficiente: “Melio cambiaere, noo?”
Prima di andarmene le ho dato un consiglio: “Vedi, Matilde, tu sei proprio il classico tipo à la page, alla moda. Per me – tu lo sai - chissenefrega del fashion style. Comunque, se proprio ti piace cambiare, cambiati pure anche lo stile delle mutante, ma - visto che ci sei - non scordarti di portare sempre con te l’accessorio”.
“Ma di che caspita stai parlando, Patty?”
“Dell’estintore, cara. Non si sa mai.”
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05:44 | commenti (3)
domenica, marzo 04, 2007 SANREMO su youtube postato da pattypatty |
13:45 | commenti (4)
sabato, marzo 03, 2007 DIMMI TUTTO, COCCO ![]() Sanremo?
No, non l’abbiamo visto.
Solo un’occhiata stasera in attesa dell’eclissi di luna.
Cinque minuti, niente di più.
Ma sono stati cinque minuti sufficienti e necessari per vedere e sentire Joss Stone.
Giovanissima, bellissima e bravissima.
Sorprendente contraddizione tra una voce da black music ed un look da spice girl.
Se date uno sguardo al sito ufficiale, potete sentire l’ultimo singolo, Tell me 'bout it.
Dicevamo, un’esibizione impressionante.
Baudo – nonostante l’età – fa il cascamorto, ma la regina del palcoscenico è lei.
Speriamo che non faccia la fine di Janis.
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23:27 | commenti (2)
giovedì, febbraio 15, 2007 BOCCA DI ROSY Da Nuova Delhi - ultima tappa del viaggio della delegazione italiana in India - Rosy Bindi replica al Vaticano in merito alla polemica sui DICO. "Io amo pensare alla Chiesa che si occupa delle cose di Dio, tutto quello che andava fatto lo abbiamo fatto. Io sono partita serena e ritorno - purtroppo n.d.r - serena". In merito al documento che la Conferenza episcopale italiana ha in preparazione sulla materia, Rosy ha detto "Se Camillo (Ruini n.d.r.) lo pensa bene, esce bene e va bene per tutti". Sull'ipotesi che dietro la nota dei vescovi italiani sulle unioni di fatto vi possa essere l'obiettivo di ostacolare la fusione di Margherita e DS nel futuro Partito democratico, "Ma figuriamoci!" ha commentato. TIVVU' TIVVU'
Da Striscia la notizia di oggi:
"Totò Cuffaro è stato invitato in Brasile a parlare sul tema “Legalità e buon governo”…
"E perchè proprio Cuffaro?"
"Perchè è Carnevale"
domenica, febbraio 11, 2007 In silenzio e nel fango.
Così oggi camminavano a Catania centinaia di cittadini nel corteo organizzato dai sindacati di polizia per mantenere vivo il ricordo dei fatti del 2 febbraio scorso.
Sotto un cielo di piombo, in un silenzio surreale, i poliziotti senza divisa hanno attraversato il centro storico della città trascinando con sé i molti passanti che assistevano attoniti alla scena.
Erano presenti i rappresentanti delle massime istituzioni, questore e sindaco in testa.
Arrivati in piazza Duomo, il salotto della città, i manifestanti sono stati accolti dallo scampanare cupo che proveniva dalle chiese circostanti.
Le campane hanno suonato a lungo, ossessivamente, contribuendo a rivelare alla città l’ennesimo volto della disperazione.
La giovane vedova di Filippo Raciti guidava il corteo.
A manifestazione terminata, si è subito allontanata in compagnia dei colleghi del marito.
Ai curiosi intervenuti non è rimasto altro che leggere le parole scritte dai poliziotti sui volantini:” … affinché il sacrificio estremo di Filippo sia l’ultimo atto criminale di una società negativamente orientata…”
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23:29 | commenti (1)
sabato, febbraio 10, 2007 I LORO PRIMI QUARANT'ANNI “Sgt. Pepper’s lonely hearts club band” dei Beatles compie quarant’anni.
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20:42 | commenti (2)
giovedì, febbraio 01, 2007 Un messaggio dall'amico ANTONIO SPADARO "Cari amici, vi preannuncio che presso il salone delle conferenze de La Civiltà Cattolica (Via di Porta Pinciana, 1, Roma - parcheggio interno)
sabato 24 febbario 2007 alle ore 18.00 terrò la conferenza dal titolo MUSICA ROCK E BISOGNO DELL'ANIMA"
martedì, gennaio 30, 2007 BombaSicilia: macchiafogli alla riscossa Un sito tutto nuovo, un nuovo numero e l’inclusione nel Best off 2007 per la rivista fondata da Tonino Pintacuda nel 2001... mercoledì, gennaio 24, 2007 MEGLIO CAMBIARE ?
Matilde ogni tanto fa capolino. Specialmente quando sente che le cose stanno cambiando. Ed in questi pazzi giorni di pieno inverno e clima estivo c’è sicuramente trippa per gatti!
Riceviamo dal nostro amico Andrea questa mail che volentieri pubblichiamo.
Cara Patty, novità da Matilde.
Ieri bussa alla mia porta…
Mi sfila davanti e si va ad accomodare in salotto.
E' vestita come al solito alla moda. Ma stavolta c'è qualcosa che non va. Il trucco non le si addice. Troppo rosso sulle labbra o troppo nero sulle palpebre, boh... sai com'è no?
Si chiacchiera del più e del meno.
“Ma dov’eri finita?”
“Viaggio in Francia…” sorrisino da carogna.
“Ah certo, noi qui a lavorare e tu te la spassi con l’amico tuo…come si chiama…”
“Oscar”.
“Già, Oscar”.
“Sono geloso. Me lo sbranerei questo Oscar.”
“Non essere sciocco, Andrea – fa la patetica adesso, ha visto il lampo nei miei occhi – si tratta di lavoro”.
“Lavoro, vabbè…”
“E dimmi dimmi, che razza di lavoro faresti con Oscar?”
Troppo tardi. Ha sentito puzza di legnate, la cretina, ed ha già cambiato discorso.
“se non fosse per la sfolgorante bellezza degli occhi verde acquamarina l’avrei già buttata fuori…”
Continua, logorroica: “Andrea, vediamo il lato positivo della faccenda. Tutto sommato questo caos è piacevole, piacevolissimo – risatina – si vedono i denti bianchissimi - ...fuori è già primavera..."
E giù tutta una serie di cretinerie su come il clima influenzi il carattere delle persone e pure le vicende umane: la pioggia porterebbe noia, il sole porterebbe sballo, il vento favorirebbe la fortuna, eccetera, eccetera.
Dunque evviva il cambiamento, qualunque esso sia.
Prima che m’ingolfi in un predicozzo ambientalista, Matilde ha deciso di andarsene. Si alza elegantemente e con un amabile sorriso ringrazia per il caffè. E’ così bella che ho dimenticato il trucco stravagante.
La seguo, sollevato, ma anche un poco dispiaciuto.
So che mi mancherà.
Sul pianerottolo, la Paris Hilton de noantri, con una smorfia riesce pure a farmi ridere:
“Andrea, ma che faccia depressa che hai… MEGLIO CAMBIARE... NO?"
postato da pattypatty |
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martedì, luglio 11, 2006 Il pomeriggio scorreva lento.
Vittorio passava il tempo a bighellonare sul molo.
Osservava da lontano la nave che sarebbe partita di lì a poco. Gli oblò delle cabine erano macchie scure sulla superficie bianca, immensa. Attorno alla chiglia, l’acqua si muoveva impercettibilmente. In trasparenza, l’uomo poteva scorgere branchi di pesci in navigazione verso il mare aperto.
Quella mattina l’impiegato dell’agenzia di viaggi, un tipo educato e gentile, gli aveva proposto una crociera nel Mediterraneo: “La nave è in partenza ogni fine settimana dal molo centrale, è una novità di questa stagione, un viaggio fantastico…vede, c’è scritto qui, sul catalogo:
“…avrete la possibilità di esplorare attraverso la terra il mare…”
Vada a dare un’occhiata al porto e poi mi faccia sapere. Ma si sbrighi, sa, i posti vanno a ruba…”
carissimi fan di matilde, volete sapere come va a finire? accorrete numerosi il 22 luglio a
LA NOTTE DEI MILLE RACCONTI
LIBR'ARIA
Atrio della Biblioteca comunale
P.zza Casa Professa,1
Palermo
bombasicilia parteciperà con un numero speciale e matilde ci sarà, con il racconto GENESI.
domenica, luglio 09, 2006 FORZAZZURRI!!!!!!!!!!! gossip dell'ultim'ora (rigorosamente veri) in un cinema milanese allo stesso identico orario della finale mondiale italia-francia, proietteranno LA CORAZZATA POTIOMKIN pronta in una chiesa del napoletano la bara della squadra francese, verrà portata in processione al termine della partita di stasera. AMMAZZARE IL TEMPO
su bombacarta mailing list, il ns. amico tonino pintacuda suggerisce letture estive.
e ci siamo anche noi.
ahahaha.
la vecchia, cara matilde.
ci piace il titolo della sua mail: "qualche link per ammazzare il tempo".
magari si potesse!
c'è un amico di matilde che s'è messo in testa di farlo.
e adesso un po' ve lo racconto, considerato che su catania in questo momento scroscia un orribile temporale estivo.
ciò invoglia oltremodo alla scrittura da pettegolezzo, quella che facciamo per ammazzare il tempo, per l'appunto.
dunque.
l'amico di matilde, lo chiameremo ettore, ecco ettore gode di un'ottima posizione sociale: soldi, bella moglie, figli, macchine, viaggi, buona salute.
insomma, tutto bene.
però s'è messo in testa di ammazzare il tempo.
il delitto perfetto a cui tutti aneliamo.
e allora si tinge i capelli (bellissimo risultato, lavoro da professionisti, dovreste vederlo...), corre appresso ad ogni simpatica gonnella, fa un mucchio di fitness (si dice così?), si ammazza a lettini abbronzanti anche d'inverno, ecc...
insomma, si sente un ragazzo, malgrando gli *anta*.
e così appare - davvero - alto, atletico, sbarazzino, abbronzato.
eppure - alla faccia sua - il tempo non si fa beccare e avanza, corre, corre lo stesso, vivo e vegeto più di lui.
il tempo sgambetta come un ragazzino e lui ansima, correndo dal parrucchiere, inseguendo l'estetista, braccando il personal trainer.
insomma, si vede che fa una fatica tremenda.
e il tempo corre, galop galop galop...
inutile dire che ettore se n'è accorto.
è un uomo intelligente, altrochè.
e da allora è sempre più nervoso.
spesso maltratta i commessi in negozio (quando non ci sono belle signorine in giro), tratta con i clienti ed è sbadato.
si vede che pensa ad altro.
mario venuti direbbe "ma qualcosa brucia ancora".
ma a noi che ci frega, direte voi?
beh, gli consiglierò la lettura dei blog sponsorizzati da tonino...8-]
eheheheheheheheh
postato da pattypatty |
13:10 | commenti (2)
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